ODE XXXVIII

By Ugo Foscolo

Vecchio son, ma niun de' giovani

In più ber a me somiglia;

Salto all'uopo fermo ed agile,

Che ho per scettro una bottiglia,

Che altro scettro a me non vai.

Chi a pugnar vuoi meco accingersi

Venga pur, la pugna accetto:

Vin di mèle, vin soavissimo

Reca in tazza, o mio valetto

Recal, sì ch'io ber lo so.

Vecchio sono, sì, ma almeno,

Imitando il buon Sileno,

Io qui in mezzo salterò.