Omero.

By Giovambattista Marino

Non Argo, o Pilo, o Colofone, o Chio,

o Rhodo, o Smirna al mio corporeo velo

fu patria in terra: il mio natal fu in Cielo,

fu celeste l'ingegno e 'l canto mio.

Né dal sen di Calliope o pur di Clio

mi produsse il Signor che regna in Delo,

anzi del sacro e sempreverde stelo

l'alme cultrici generai sol io.

Raccolga ambizioso il popol Greco

l'ossa mie litigate in freddi marmi,

quasi nato, nutrito, e morto seco.

Chi sarà, che mortale osi chiamarmi,

se di Natura e Morte, occhiuto Cieco,

ruppi le leggi e superai co' carmi?