ORATIO AD MATREM.
E come tu, o Madre, soccoresti
noi tutti, quando Iesù concepesti,
e come dimostrasti ch'era nato
di carne pura il Creator creato,
e come fosti vero fondamento
di fede, il cui nome era già spento
così il nostro vizio in virtute
rimuover fa, sì che abbiam salute;
si che per la tua grazia ogni cristiano
alla fede divegna umile e piano,
sempre vivendo in pace ed in amore
come comanda il nostro Salvatore,
pensando ognora il brieve e picciol tempo
che qui stiamo, e quanto è l'altro tempo
ch'è sanza fine con tormento e pena,
e un sol mal là ci conduce e mena.
Adunque, o Madre, o Vergine beata,
poi che gli è mossa al mondo tal brigata,
fa ch'alla vesta séguiti l'effetto,
tirando ognuno al tuo Figliuol diletto.
Il mondo, ch'era perso, soccoresti:
così, pia Madre, fa ch'ognun si desti.
Dov'era guerra fosti ferma pace,
di mercé vena e speranza verace;
d'ogni fedel che erra tu se' guida
e vaso santo ove la fe' si fida;
tu se' fra l'altre degna e gloriosa,
tu fonte donde vien grazia gioiosa,
contra 'l nimico scudo, quando gitta,
e valorosa e pungente sagitta;
tu gladio contro a l'antico serpente,
tu porta di salute a tutta gente;
scuola se' di virtù, a nostra vita
ferma e valorosa calamita,
tu chiaro lume, tu stella perfetta,
via del Paradiso e chiave detta;
di periglioso fiume tu se' ponte,
tu medicina a chi vien di sua sponte,
benigna, graziosa e soave,
contra ogni fortuna nostra nave.
Tra Dio e 'l mondo fosti nostro medio,
per noi combatti, quando abbiamo assedio;
a chi ricorre a te se' sommo bene
e scala per la quale al ciel si vène;
tu degno templo e tabernacol santo,
tu specchio risplendente in ogni canto;
tu vera e pura se', e fermo segno,
tu salvamento d'ognuno e ritegno.
Di Dio tu se' vera abitazione;
in te iustizia, castità e ragione,
e d'ogni bene titol ed essemplo,
inocente figura e santo templo.
A nostre pene tu se' il conforto,
e avocata che guidi a buon porto;
venia se' al peccator robusto,
e graziosa a l'uom ch'è pio e giusto,
del pelago sicuro lito e forte,
gloriosa sopra l'angelica sorte;
chiarezza e lume se' d'ogni ben nostro,
via d'andare e guida a vero chiostro.
Tu fosti e se' in cielo somma allegrezza,
del sole e luna e di stelle chiarezza.
A colui, che si dole del suo peccato,
da tua misericordia è rilevato;
tra 'l creatore e la creatura
tu fosti pace e vita sicura;
nello divino amore per te siamo,
salendo in cielo, pur che noi vogliamo;
per te fuggiamo il dolor etterno
e chi volesse guidarci a lo 'nferno.
Però, Regina pia, santa e degna,
come appare ch'ogni ben da te vegna,
così credo che tal commozione
da te sia mossa, con tante persone,
che muovan a pietà il tuo figliuolo,
anzi ch'a nostre colpe doni duolo.
La grazia tua in noi cresca e radoppi,
anzi che 'l fine nel mondo c'intoppi,
levandoci ogni affare che più ci danna
e che nel secol la più parte inganna.
Pregando Iesù Cristo e te, Maria,
ch'a' Bianchi e gli altri don di grazia dia,
come la vesta è pura e giusto è 'l detto,
così ne segua ogni santo effetto;
e come in guerre e fatiche ed affanni
è stato 'l mondo tanto tempo ed anni,
così nel quattrocento si riposi
con tutti i beni e palesi e nascosi,
riconoscendo ognuno l'etterno Padre,
sempre orando a la pietosa Madre;
e come l'orazione nel fine storia,
tutti habeamus paradisi gloria.