ORATIO AD MATREM.

By Franco Sacchetti

E come tu, o Madre, soccoresti

noi tutti, quando Iesù concepesti,

e come dimostrasti ch'era nato

di carne pura il Creator creato,

e come fosti vero fondamento

di fede, il cui nome era già spento

così il nostro vizio in virtute

rimuover fa, sì che abbiam salute;

si che per la tua grazia ogni cristiano

alla fede divegna umile e piano,

sempre vivendo in pace ed in amore

come comanda il nostro Salvatore,

pensando ognora il brieve e picciol tempo

che qui stiamo, e quanto è l'altro tempo

ch'è sanza fine con tormento e pena,

e un sol mal là ci conduce e mena.

Adunque, o Madre, o Vergine beata,

poi che gli è mossa al mondo tal brigata,

fa ch'alla vesta séguiti l'effetto,

tirando ognuno al tuo Figliuol diletto.

Il mondo, ch'era perso, soccoresti:

così, pia Madre, fa ch'ognun si desti.

Dov'era guerra fosti ferma pace,

di mercé vena e speranza verace;

d'ogni fedel che erra tu se' guida

e vaso santo ove la fe' si fida;

tu se' fra l'altre degna e gloriosa,

tu fonte donde vien grazia gioiosa,

contra 'l nimico scudo, quando gitta,

e valorosa e pungente sagitta;

tu gladio contro a l'antico serpente,

tu porta di salute a tutta gente;

scuola se' di virtù, a nostra vita

ferma e valorosa calamita,

tu chiaro lume, tu stella perfetta,

via del Paradiso e chiave detta;

di periglioso fiume tu se' ponte,

tu medicina a chi vien di sua sponte,

benigna, graziosa e soave,

contra ogni fortuna nostra nave.

Tra Dio e 'l mondo fosti nostro medio,

per noi combatti, quando abbiamo assedio;

a chi ricorre a te se' sommo bene

e scala per la quale al ciel si vène;

tu degno templo e tabernacol santo,

tu specchio risplendente in ogni canto;

tu vera e pura se', e fermo segno,

tu salvamento d'ognuno e ritegno.

Di Dio tu se' vera abitazione;

in te iustizia, castità e ragione,

e d'ogni bene titol ed essemplo,

inocente figura e santo templo.

A nostre pene tu se' il conforto,

e avocata che guidi a buon porto;

venia se' al peccator robusto,

e graziosa a l'uom ch'è pio e giusto,

del pelago sicuro lito e forte,

gloriosa sopra l'angelica sorte;

chiarezza e lume se' d'ogni ben nostro,

via d'andare e guida a vero chiostro.

Tu fosti e se' in cielo somma allegrezza,

del sole e luna e di stelle chiarezza.

A colui, che si dole del suo peccato,

da tua misericordia è rilevato;

tra 'l creatore e la creatura

tu fosti pace e vita sicura;

nello divino amore per te siamo,

salendo in cielo, pur che noi vogliamo;

per te fuggiamo il dolor etterno

e chi volesse guidarci a lo 'nferno.

Però, Regina pia, santa e degna,

come appare ch'ogni ben da te vegna,

così credo che tal commozione

da te sia mossa, con tante persone,

che muovan a pietà il tuo figliuolo,

anzi ch'a nostre colpe doni duolo.

La grazia tua in noi cresca e radoppi,

anzi che 'l fine nel mondo c'intoppi,

levandoci ogni affare che più ci danna

e che nel secol la più parte inganna.

Pregando Iesù Cristo e te, Maria,

ch'a' Bianchi e gli altri don di grazia dia,

come la vesta è pura e giusto è 'l detto,

così ne segua ogni santo effetto;

e come in guerre e fatiche ed affanni

è stato 'l mondo tanto tempo ed anni,

così nel quattrocento si riposi

con tutti i beni e palesi e nascosi,

riconoscendo ognuno l'etterno Padre,

sempre orando a la pietosa Madre;

e come l'orazione nel fine storia,

tutti habeamus paradisi gloria.