Orfeo con Euridice ch'esce dell'Inferno di Giovan Battista Paggi.
Poté Serpe mordace
il bel piè d'Euridice fuggitiva
trafiger mortalmente;
ma d'Invidia vorace
non potrà già, sì ch'immortal non viva,
ferir l'imagin bella avido dente.
Tal che vantaggio porta,
mentre ferita e morta
risuscita la moglie d'Aristeo,
lo stil del PAGGI a l'armonia d'Orfeo.