ORGIA

By Emilio Praga

Versate amici il nettare divino!

Bruna è la notte, e la face scintilla:

spumeggi in cor coll'ispirato vino

la musa brilla!

Splende la face e s'avvicina il giorno;

nei colmi nappi un'anima s'asconde;

versate, amici, e danzatemi intorno

e brune e bionde!

Buia è la notte, e miagolan sui tetti

come bimbi sgozzati i gatti amanti;

cantiam, cantiam gli sprigionati petti,

le treccie erranti,

le tese braccie delle danzatrici!

Splende la face, amiamoci, e beviamo;

è dolce sussurrar fra nappi e amici:

fanciulla, io t'amo!

Fra gli spruzzi del vin, come, a vederla,

la schiera delle amanti è più gentile;

son come i fior che la rugiada imperla

ai dì d'aprile.

Versate, amici, il nettare divino!

Bruna è la notte, e la face scintilla:

spumeggi in cor coll'ispirato vino

la musa brilla!

Cozziam le tazze, ed accozziam canzoni,

l'anima e il corpo insiem perdano il perno,

e a conto nostro danzino i demoni

nel loro inferno!

Brindisi ad essi, e agli angeli dei cieli,

brindisi al sole, e agli astri pellegrini,

brindisi al mare, al fulmine, e agli steli

dei fiorellini!

Splende la face, e s'avvicina il giorno:

nei colmi nappi un'anima s'asconde!

Versate, amici, e danzatemi intorno

e brune, e bionde!

Tutti, tutte, ahi! corrà l'eterna notte

dopo queste d'amor fulgidi notti;

morrem noi pur, frammisti alle bigotte

ed ai bigotti;

ma di costor la vivida natura

ritemprar non potrà, col cener molle,

che ortiche, e rovi, e squallida verdura

d'aglio e cipolle.

Dalle ceneri nostre, ancor frementi

del vasto incendio che abitò le salme,

evviva, amici nasceranno ai venti

platani e palme!