Ottavio Rinuccini.

By Giovambattista Marino

De la Sposa d'Orfeo

cantai novello Orfeo gli aspri lamenti,

de la bella di Creta i mesti accenti,

e de la vaga figlia di Peneo

le fortune dolenti.

Quella alberga in Averno,

tra le stelle e gli Dei questa è traslata,

l'altra in pianta è cangiata.

Tal che risonan del mio pianto eterno

Terra, Cielo, ed Inferno.