PACE!

By Giovanni Pascoli

Fratelli, venite, v'imploro,

venite nel funebre chiuso.

L'udite d'un rauco lavoro

l'anelito vasto e confuso?...

Becchini che scavano... È rossa

la luce di fiaccole ch'erra

nell'ombra; e ben grande è la fossa

che s'apre annerando sotterra;

ben molti son là su le bare,

là muti tra il rauco anelare,

che aspettano in fila... Ribelli?

Guardate, o fratelli!

Così pazienti là, sopra

le bare! che aspettano muti

di scendere, al fin di quell'opra,

là dove non sieno veduti

mai più! Come forti le braccia

pur ieri, e gagliardi i ginocchi!

Ma ieri era in lor la minaccia

tra i denti, la guerra negli occhi,

più nulla nei cuori, più nulla!

nemmeno la povera culla

gemente lontano... Ribelli?

Guardate, o fratelli!

Dietro le palpebre, all'ombra,

dormono gli occhi, che ingombra

l'oblìo, che stupisce il mistero;

ma sul pallore del viso

vigila un fioco sorriso

qual lampada in un cimitero;

ma dalla fila pugnace,

ma dai ribelli (oh! ribelli!)

s'alza un bisbiglio, ch'è grido!

Fratelli!

una parola sorridono:

PACE!