Pandolfo Malatesti a Malatesta Malatesti
O divine bellezze ai nostri clime
dal ciel discese in sì nobil figura
sol per mostrar quanto che può natura;
immortal vista angelica e sublime
alzata a volo alle tranquille cime;
candido aspetto, glorïosa e pura,
ch'ai spiriti celesti gli occhi fura,
suave cibo alle mie dolce rime;
sacra virtute, ardente luce e belle,
che l'inviscato core infiamma e schiuma,
talché già teme sua ultima sera;
pietà domanda il sole e l'altre stelle
ai begli occhi seren che 'l mondo alluma,
dove s'affigge più l'ottava spera.