Papiniano.

By Giovambattista Marino

Perch'io scusar non volli

del parricidio tuo l'empio peccato,

facesti del mio sangue i sassi molli,

Tiranno dispietato.

Ma se ben tu di spada iniquo e rio

mi dannasti a morire,

tronco fu da secure il capo mio:

perché colui ferire

spada ingiusta non seppe, né devea,

che la resse sì giusta in man d'Astrea.