Pasquino.

By Giovambattista Marino

Non cercar, tu che passi,

come favelli e scriva

una pietra insensibile e scolpita,

che de la mano e de la lingua è priva.

Fora ancor poco a quest'età cattiva,

poi che taccion color c'han voce e vita,

quand'io non sol parlassi

ma parlando scoppiassi,

per romper con lo scoppio e testa, e braccia

a chi mi fa parlare, e vuol ch'io taccia.