Pelegrinus de Zambecariis.

By Auteur inconnu

Chi Jove, chi le stelle incolpa a torto,

Chi la fortuna regerce ha concluso,

Tenendo ciò ch'avien da loro infuso,

O per felice, o infelice porto.

Se così fusse, niun arìa conforto

Mai di speranza; poi che da là suso

Destinato li fusse e a ciò precluso,

Sabiandose a tal fin essere exorto.

Ma certi siam che non avem deveti

Che trar ce possan de nostra bontate

E ritirarce in angosciosi lutti.

Libero arbitrio in nostra voluntate

Sì se conclude per li buon poeti,

Et a buon fin creati semo tutti.

De' fati, de le stelle e so terrore

Se pò de la fortuna ogn'uom distore.