PER LA MORTE DI DONNA LIVIA SANSEVERINA*

By Scipione Errico

Quando Livia cadeo,

A cui pare non fia che il mondo trove,

Pianse la terra sendo

Priva d'un tanto bene:

Mostrò l'interne pene

Il pargoletto Amore,

Ch'errar fu visto or qua or là gemendo,

Ravvivar non sapendo

L'estinta face altrove

Che ne le luci belle

Ch'oscurar già solean le chiare stelle.

E l'acerbo dolore

Non già misero infinse

L'amante acceso core,

Cui la dolcezza, e non l'ardor s'estinse.

Ma sola rise la Ciprigna dea,

Morta lei che in beltà vinta l'avea.