PER L'IMAGINE DELLA MADONNA DELLO SPASMO, FATTA DA RAFFAELE D'URBINO*

By Scipione Errico

Viva sì, non depinta,

Della madre d'Iddio sembra l'imago,

Che mira il vago figlio

Tutto di sangue tepido e vermiglio,

E tra turba feroce

Il pondo trar de la pesante Croce.

Oh con qual nobil arte

Le lagrime formò diffuse e sparte

Il divin Raffaello

De la mesta Maria far quasi un lago:

Ma, s'a un tanto fragello

Stassi immota, e non piange,

Né con sospiri si tormenta ed ange,

È perché l'aspra pena

Ogni sua voce, ed ogni moto affrena.