Per un ritratto del Cavalier Guarino, nell'esequie a lui fatte da' Signori Accad...
Voi che sul Tebro al gran Guarino estinto
Sacrate carmi e simolacri ergete,
E quel cigno del Po morto piagnete,
Che quanti furo e mai saranno ha vinto;
Infra le pompe ond'il suo rogo è cinto,
A l'imago di lui gli occhi volgete,
Che da pittor mirabile il vedrete,
Non so se ravvivato o se dipinto.
Opra fu del Borgianni: a lui s'ascriva
Che, se da voi la morte empia il diparte,
Sia pur quasi tra voi presente e viva.
Dipinse anch'ei se stesso, e con altr'arte;
Né so ch'imago sia più bella e viva,
O questa ne' colori, o quella in carte.