Per una donna la qual vide il suo vago che uccellava coll'archibugio
Sovra l'omero porta empio stromento
Aurillo, al sangue ed a le prede inteso,
Onde spinto dal foco il piombo acceso
Empie il ciel di rimbombo e di spavento.
Volan globi minuti a cento a cento,
Ch'han dal fulmine il tuono e 'l moto appreso:
Un augel cade estinto, un altro offeso,
Mugge il ciel, trema il suolo, e fischia il vento.
Ma l'alme anco traffige il bel sembiante;
Né so qual vibri più nocente ardore,
Guardo fulminator, ferro tonante.
Ahi bello, ahi crudo uccellator d'amore:
Ah quante volte insidioso, e quante,
Invece d'un augello, impiaga un core!