Per una donna la qual vide il suo vago che uccellava coll'archibugio

By Girolamo Preti

Sovra l'omero porta empio stromento

Aurillo, al sangue ed a le prede inteso,

Onde spinto dal foco il piombo acceso

Empie il ciel di rimbombo e di spavento.

Volan globi minuti a cento a cento,

Ch'han dal fulmine il tuono e 'l moto appreso:

Un augel cade estinto, un altro offeso,

Mugge il ciel, trema il suolo, e fischia il vento.

Ma l'alme anco traffige il bel sembiante;

Né so qual vibri più nocente ardore,

Guardo fulminator, ferro tonante.

Ahi bello, ahi crudo uccellator d'amore:

Ah quante volte insidioso, e quante,

Invece d'un augello, impiaga un core!