Pietro Martire, Theodoro Beza, e Filippo Melantone in un Quadro.
O crudo Gerion, che con legame
di nefanda union stringi tre teste,
che vomitando fuor Tartarea peste,
infettan l'alme di veleno infame:
Cerbero ingordo, le cui fiere brame
hanno in un tre voragini conteste,
né d'òr, d'onore, e di lussuria in queste
s'estingue mai l'insaziabil fame:
Arco tricorde, ch'empi strali avènti,
Aspe trilingue, che a l'umana vita
scocchi d'ira mortal punte nocenti:
Groppo di tre cordon', Man di tre dita,
Triade di Furie, in te sol de le genti
la ruina fatale è tripartita.