Pindaro.

By Giovambattista Marino

Uomo e Poeta in un mi vide il Sole.

Precorser gli anni intempestivi onori,

poi che, mentr'io vagìa tenera prole,

verde culla mi diero i sacri allori.

Bevvi, pur come in quell'età si suole,

del sen materno i candidi licori,

ma poi di latte poetando sciolsi

vena più pura assai, che non ne tolsi.

Mentre tenea con bel silenzio chiuse

le labra mie sonno tranquillo e grato,

schiera d'Api sollecite diffuse

rugiada in lor di nèttare dorato.

I' non so se fur Api, o Grazie, o Muse,

ond'addolcir lo stil mi volse il Fato.

So ben che più pungenti, e più soavi,

fur poscia i versi miei, che gli aghi, e i favi.

Ma in braccio al mio Telesane mi scorse

cader tutto il teatro essangue e spento,

onde l'odio sì fier contro mi sorse

de le Donne Thebane, e 'l mal talento,

che 'n quel dolce morir di vita in forse

d'imitar ne la morte ebbi spavento

de la lira di Thracia il maggior lume,

come feci nel canto, e nel costume.