Pittagora.
Non già colpa del Fabro,
che dato ha del parlare al mio ritratto
il poter, se non l'atto,
tace muto il mio labro.
Provi e commendi pur, chiunque vuole,
sua virtù con parole.
Io, che sol del silenzio il bene intendo,
l'alta dottrina mia lodo tacendo.