(Poggio Da Terranova)
La nave nova che ti guida e guada
sì ritto retto che la voglia vaglia
al messo mosso, che ti scoglia e scaglia
la pigrizia, po' grazia grida e grada.
La luce lece che reda non rada
gli stretti istratti di suo coglie caglia
niente in onta sì che toglie e taglia
la fresca frasca, che vedi che vada.
Lo spirto sporta l'arte all'irto e fugge,
ma pur appar il vero vir tuo tosta
che la lingua non langue all'uggia in logge.
Ma fiori fieri escon d'esca 'n costa
piana, piena di rami, in rime e strugge
le chiuse chiose, date in dota a posta.
E per pasta proposta
grazia adimanda, ammenda, acusa caso
te, 'n virtù specchio spicchio al viso vaso.