PROLOGO

By Emilio Praga

Or vi dirò la cronaca dei mesi

come narrar la intesi

da un certo vecchierello

così pulito e bello,

così dolce e giulivo

nei modi e nell'aspetto,

che si sarebbe detto

fosse per lui la vita un dì festivo.

Amo i vecchietti allegri,

i bei sorrisi fra i capelli bianchi,

gli entusiasmi che son giunti intègri

fino alla porta dell'eterno buio!

Né ch'io giammai mi stanchi

di riporli nel core ad uno ad uno,

di volta in volta che il fatal becchino

li mena via sotto il tappeto bruno:

ché, di sera, al camino,

li vo evocando e me li schiero intorno;

presiede la mia nonna,

con una bianca gonna,

il colloquio fantastico, ed in mezzo

a celestiale olezzo

e a qualche po' di odor di sepoltura,

medito e scrivo sotto dettatura.