Properzio.

By Giovambattista Marino

Perché dipinto il volto

m'abbia di troppo livido pallore,

alcun però non sia che poco o molto

riprenda il gran Pittore.

Per la mia Cinthia afflitto egli mi finse,

e quando mi dipinse,

perché novo Gorgon lasciato essangue

m'avea di spirto e sangue,

tal era il mio colore.

Quel che manca a l'effigie, è sol del core

l'uso vital; ma né pur questo ebb'io:

vissi ne l'altrui petto, e non nel mio.