Prosopopeia sopra la statua del Po del Duca di Savoia.
Deh ferma alquanto, o tu che passi il passo
e mirando il mio marmo, un marmo resta.
Io sono il Po, qual meraviglia è questa,
che di liquido umor son fatto sasso?
Forse sorgendo dal mio letto basso
di Medusa vid' io l'orrida testa?
O 'l padre alpino il suo rigor mi presta
tanto che 'l piede induro, e 'l corso lasso?
No no; cangiar non pur gli altrui sembianti
ma trasformar le qualitati interne
può sol chi spiega oltre Natura i vanti.
Quest'è il mio Re, ch'a gloria sua discerne
farsi le cose instabili costanti,
e le caduche divenire eterne.