Quanto sia miserabile lo stato dell'umana condizione

By Girolamo Fontanella

Francesco, è di Fortuna

Questa vita mortale istabil campo,

Che sicurezza alcuna

Non serba altrui, ma periglioso inciampo;

E fra diverse in sé contrarie tempre

È combattuta et abbattuta sempre.

Viva morte de l'alma,

E non vita chiamar questa ne lice;

Gravosa e dura salma,

Che nel corpo sostien l'uomo infelice:

Fumo oscur, velo ombroso, onda incostante,

Sonno breve, ombra lieve, aura volante.

Nave sdruscita e frale,

Ch'un periglioso Egeo di pianto scorre;

Velocissimo strale,

Che da l'arco del tempo a volo corre;

Fallace nube et apparente lume,

Fugace lampo e fuggitivo fiume.

Terrestre prigionia,

Ch'ha d'intrichi d'error vari cancelli;

Spinosa e dura via,

Ch'ha vari precipizi, orridi e felli;

Mondana rete, dove intorno avvolta

In fra lacci di sensi è l'alma accolta.

Omicida sirena,

Ch'alletta sì, ma con fallaci inganni;

Intrecciata catena

Di lunghi mali e di tenaci affanni,

U' de l'anella in vari giri attorte,

L'ultimo cerchio suo rinchiude morte.

Ma tu, nel giro angusto

Di questa umana e miserabil vita,

T'apri d'onore augusto

Spazioso teatro e via spedita;

E ne la brevità degli anni io scerno

Che con la penna attendi a farti eterno.