QUARTA PARTE

By Leonardo Dati

Amicizia qua giù ho raro ospizio,

e s'i' pur la trïonfo in tale stampa

vesto, non specchio amor che tra' più vampa

col core in mano, e luco sanza vizio;

benefica, innocente e pien d'offizio

che 'n questo e 'n quello equalmente s'accampa,

e reggo il ciel che tutto il manda allampa,

immobil, fissa, salda in ver iudizio.

Mossi el Maestro e suppremo Monarca

all'incarnarsi uom vero e patibile,

per ristorar l'error del primo seme.

O gente umana, ben se' reprensibile,

ché sì m'accogli raro in la tuo barca:

qui vero ben, dell'altro certa speme.