Risposta al sonetto dell'Arcivescovo di Siena

By Battista Guarini

Alma sublime, che dal ciel discesa

divino il senno e l'armonia prendesti,

a cui quel nobil velo onde ti vesti,

come spera a motor, non fa contesa,

com'hai tu sì la tua virtù sospesa,

che dir gli onori di colui t'appresti,

ch'al suon de la tua cetra, onde 'l vincesti,

ha la sua roca e dissonante appesa?

Forse sì come la lucente prole

del sol forma ne l'onda, e poca e vile,

lume, onde par che 'l sol si rinovelle,

così in me ripercote il tuo gentile

raggio e la Musa ch'onorar lui vuole,

me loda e le tue lodi in me fa belle.