Risposta al sonetto di Orazio Cardanetti da Perugia.
Fuggend'il rio che gli altrui nomi asconde,
d'animoso desire arsi, ma folle,
di far d'onda e di lauro ebre e satolle
l'avide voglie a le castalie sponde;
ma, quasi abitator di valli immonde,
drizzai ben l'ali, ove 'l destin spiegolle,
ma tosto invidia e quella ria troncolle,
ch'ogni cosa mortal volve e confonde.
Tarpato e roco augel, cigno e colomba
or per voi sono, e se pur tanto adopra
vostro alto stil, mia indignitate alzando,
ORAZIO sol da la funesta tomba
tragga il mio nome, e contro gli anni il copra
lui d'alte rime e sé di gloria armando.