RISPOSTA DELLE MUSE

By Giovanni Boccaccio

Portati abbiam tuoi versi e bel lavoro,

o caro alunno, di Teseo cantando,

e i due Teban, l'un preso e l'altro in bando,

combatter per Emilia donna loro.

La più tua donna ch'essa di costoro,

gli altrui riletti amori a sé recando,

fra sé soletta disse sospirando:

«Ahi, quante d'amor forze in costor foro!».

Poi di fiamma d'amor tututta accensa,

ci porse priego che non fosser mute

le ben scritte prodezze e la biltate;

«Teseida di nozze d'Emilia», o vate,

nomar li piacque; e noi con note argute

darenli in ogni etate fama immensa.

Così gli abbiam, rorati al fonte santo,

licenziati a gire in ogni canto.