Risposta di Domenico da Prato per Michele Tafani

By Domenico da Prato

Poi che per poesia venuti siàno

ambo a parlar con fraternale amore,

se la vaga aüdenzia, il gentil core

vostro ha di me sentito il dir non sano,

d'esser salito al monte nulla cano,

dov'Elicona sparge il grande odore,

le ninfe di Pennea con lor splendore

serto adornando al vostro dir sovrano.

Però, se udito avete quivi donde

il sommo Giove fior nome formollo,

che io segua del Tafan l'opre gioconde,

è ver che come lui il verso follo

de' ruscelletti e le fonti alle sponde,

cantando grosso, ché altro far non sollo.

Non vi meravigliate, se ' tormenti

alla risposta han fatti i sensi lenti.