Risposta di Filippo Scarlatti
In isperar piatà si truova in Dio.
O felice colui, che in uno oltraggio,
nel tempo gli è ceduto a far passaggio,
opposto da conforto resta pio!
Nelle tribulazioni el dimon rio
opera più, e i' 'l so, ché vi caggio,
pensando al sommo Ben farlo selvaggio,
acciò non gusti là dond'egli uscìo.
Gusta, se vuoi tanto dolor fuggire,
ognindì più un giorno esser corrente,
tenendo l'almo a Dio, lui contemplando,
e che altro pensier che di morire
c'è di bisogno e restar pazïente:
ogni altro van pensier ci vien fallando.
Ché, s'io vengo pensando,
tenendo l'occhio della mente ottuso,
cosa mortal c'è prestata per uso.