Risposta di Malatesta Malatesti.
Tu mi scongiuri, anzi mi sforzi e privi
di libertà, né mutar posso il piede
in loco dov'io trovi mai merzede
dai decti tuoi dolcissimi e giolivi.
Tu cerchi e vuoi che' mie' versi declivi
innalz'i toi mirabile, ai qual' cede
ogn'altro canto, come a giusto herede
di Dante, apresso il cui liquor tu arrivi.
Or sia come tu vuoli, ch'io ho diletto
di satisfar el tuo senso profondo,
che sparge melodia tanto sincera;
e sappi che 'l to ultimo sonetto
nel cerebro mi fia stampato e tondo
come sigillo imprompto in calda cera.