Romulo.

By Giovambattista Marino

Seme del Cielo, e non di Marte indegno,

fui d'eterna Città chiaro Architetto.

Contro il proprio gemel sfogai lo sdegno,

ché diviso governo è mal perfetto.

Impaziente è di consorte il regno,

compagnia non sostien trono, né letto.

Terra e Ciel regge un Dio; richiede e vòle

un Re solo la terra, il Cielo un Sole.