Salmo 1
Perché, sommo Motore,
in me de l' ira tua gli strali aventi
sì acuti e sì pungenti?
Se punir vòi il mio errore,
mancarà sotto a sì gran pena il core,
ché cotanti non vanno
augei per l' aria, né Nettuno asconde
tanti pesci ne l' onde,
quant' io ho d' anno in anno
fatte a te offese, ad altri oltraggio e danno.
Come padre amoroso,
che si mostra al figliuol crudele et empio
per torlo a maggior scempio,
me punisci, e pietoso
dammi in tante fatiche omai riposo.
Vedi che quanto il sole
risplende qui, quanto la notte adombra
la terra d' umid' ombra,
il cor si lagna e duole
con pianto, con sospiri e con parole,
sì che languidi omai
sono quest' occhi, e per la pena infermi;
e se non so dolermi
quant' io t' offesi, sai
che tua pietà 'l mio error vince d' assai.
Volgi le luci pie,
a' cui be' raggi così spiegan l' ali
queste noie mortali
come al lume del die
suole fresca ombra, a le miserie mie,
che sotto al duro e grave
fascio de' dolor miei, l' alma meschina
gli afflitti omeri inchina
e di cadersi pave,
se tua bontà di lei pietà non have;
sgravala, Signor mio,
sì che fra tante noie un dì respiri,
fra sì fieri martiri;
e non porre in oblio
che 'l soccorrer i rei proprio è di Dio.