Salmo 14
Pietà, Signor, pietate,
che se castigar vuoi
di tante colpe loro i servi tuoi,
a punir crudeltate
non fia bastante tanta indignitate:
vòi pur questa del mondo,
oimè, più bella parte,
che 'l mar circonda e l' Alpe orrida parte,
tutta porre in profondo?
Questa, Signor, che già sostenne il pondo
de la gran monarchia
de la mole terrena,
u' con calce tenace e salda arena
la tua pietate pria
posta la pietra del suo Tempio avia?
Revoca, o Padre pio,
sì terribil sentenza,
deh, non voler mostrar la tua potenza
contra un popolo rio,
ché ben si sa che sei Signore e Dio.
Potran le luci belle
di tua pietà vedere
da genti violar rapaci e fiere
cotante verginelle
che non son state al tuo voler rubelle?
Potrai, se questo è poco,
veder arder i tempi,
a te sacrati negli antichi tempi,
d' Italia in ogno loco
da dispietato e peregrino foco,
e dal ferino stuolo,
nel seno de la madre,
e nanzi agli occhi del misero padre,
uccider il figliolo,
e far ambiduo lor morir di duolo?
Potrai dal tuo nimico,
rubello a la tua fede,
che ne l' Istro e nel Ren si lava il piede,
macchiar per odio antico
il letto genial bianco e pudico
vedere, e nel sacrato
loco, quelle fanciulle
che per fin da le fasce e da le culle
t' hanno il suo fior dicato
stuprar per forza dal Barbaro irato?
Pietà, pietà, Signore,
non tanto sdegno et ira,
che se buon padre col figliuol s' adira
per corregger l' errore,
non però 'l priva del paterno amore.