Salmo 15

By Bernardo Tasso

Benignissimo Padre, io t'amo, io t'amo,

ma non quanto vorrei,

ché di più amarti bramo,

e se potesser tanto i desir miei,

nulla fuor che te sol cosa amerei;

ma l' anima, ch' un giogo ha duro al collo

da vanità ristretto,

sì che non può dar crollo,

ha per suo caro e desiato oggetto

preso vane speranze e van diletto,

e da l' incauto senso, che la mena

ovunque vuol, tirata

con la salda catena

de la voglia, a seguir sempre ostinata

la via de' suoi diletti incominciata,

pon te, mio Creator, spesso in oblio,

e d' errore in errore

condotta dal desio,

scorta fallace et infedel rettore,

si fa lontana dal tuo santo amore.

Se potesse veder la tua beltate

senza nube di velo,

come l' alme beate,

di santo accese, incomprensibil zelo,

veggon ognor, la tua mercede, in Cielo,

il gentil raggio de la tua bellezza,

più d' ogn' altro possente,

ogni mortal vaghezza

sgombreria fuor de l' ostinata mente,

e quella mi terria sempre presente;

e come Clizia ne l' amato Sole,

la cui beltà sospira

con tacite parole,

sempre i begli occhi desiosa gira

e da lungi il vagheggia e lo rimira,

tal io co' lumi del mio bel pensiero

ognora a te rivolti,

d' un cibo eterno e vero

nudrirei l' alma, e i desir vani e stolti

si starian sempre in cieco oblio sepolti.