Salmo 18

By Bernardo Tasso

Perché cotante spade,

Signore, e sì gran foco

avampa tutta Europa in ogni loco,

e bagnan le contrade

di sangue uman con tanta crudeltade?

Stolti, avari pensieri,

ingorde voglie e vane

di tributarie aver le genti strane,

d' aver Regni et Imperi,

armano contra noi tanti guerrieri:

veggio di sangue sparsi

i monti e la campagna

e d' Italia e di Francia e di Lamagna,

e le faville alzarsi

di tanti lochi inceneriti et arsi;

e i campi biancheggiare,

prima vaghi e depinti,

carchi or de l' ossa de' miseri estinti,

e 'nvece d' onde chiare

rosso sangue portare i fiumi al mare:

d' ostili insegne ornati

i tempi, e i mausolei

carchi di spoglie eccelse e di trofei,

e gessi e stucchi armati

pender nanzi agl' altari in tutti i lati.

Se con questi flagelli,

giusto Signor, pur vòi

punir di tanti errori i servi tuoi,

i servi a te rubelli,

deh, perché gli innocenti anco flagelli?

Dolce onda di pietate

spenga la fiamma omai

de l' ira tua, ch' è pur durata assai,

e le colpe passate

perdoni a noi la tua benignitate:

se dopo la procella

il mare alto et insano

si mostra a' navicanti umile e piano,

sì che la navicella

solcando l' onda va placida e bella,

mostri sereno il volto

doppo pioggia sì larga

il sol de la tua grazia, et apra e sparga

il nembo oscuro e folto

per inondar i nostri campi accolto.

Manda, Signor, in terra

dal tuo più puro Cielo

la pace adorna di candido velo,

la qual ponga sotterra

di prede carca la sanguigna guerra.