Salmo 18
Perché cotante spade,
Signore, e sì gran foco
avampa tutta Europa in ogni loco,
e bagnan le contrade
di sangue uman con tanta crudeltade?
Stolti, avari pensieri,
ingorde voglie e vane
di tributarie aver le genti strane,
d' aver Regni et Imperi,
armano contra noi tanti guerrieri:
veggio di sangue sparsi
i monti e la campagna
e d' Italia e di Francia e di Lamagna,
e le faville alzarsi
di tanti lochi inceneriti et arsi;
e i campi biancheggiare,
prima vaghi e depinti,
carchi or de l' ossa de' miseri estinti,
e 'nvece d' onde chiare
rosso sangue portare i fiumi al mare:
d' ostili insegne ornati
i tempi, e i mausolei
carchi di spoglie eccelse e di trofei,
e gessi e stucchi armati
pender nanzi agl' altari in tutti i lati.
Se con questi flagelli,
giusto Signor, pur vòi
punir di tanti errori i servi tuoi,
i servi a te rubelli,
deh, perché gli innocenti anco flagelli?
Dolce onda di pietate
spenga la fiamma omai
de l' ira tua, ch' è pur durata assai,
e le colpe passate
perdoni a noi la tua benignitate:
se dopo la procella
il mare alto et insano
si mostra a' navicanti umile e piano,
sì che la navicella
solcando l' onda va placida e bella,
mostri sereno il volto
doppo pioggia sì larga
il sol de la tua grazia, et apra e sparga
il nembo oscuro e folto
per inondar i nostri campi accolto.
Manda, Signor, in terra
dal tuo più puro Cielo
la pace adorna di candido velo,
la qual ponga sotterra
di prede carca la sanguigna guerra.