Salmo 19

By Bernardo Tasso

Come timida e snella

cervetta dagli artigli

di lonza, ch' abbia i figli

ancora a la mammella,

fugge, e da l' unghia dispietata e fella,

così da quel rapace

nimico oltre misura

de l' umana natura

l' alma lieve e fugace

per questa vita, ove non ha mai pace;

ma chi senza il tuo aiuto,

Signor, potrà fuggire,

benché n' abbia il desire,

da nimico sì astuto,

ancor che fosse augel lieve e pennuto,

s' egli ha più reti ascose,

e più lacciuoli et ami

che non ha selva rami,

che april fioretti e rose,

in tutte queste basse umane cose?

Non è mondan diletto

ch' egli non sparso e pieno

l' abbia del suo veleno:

o rio mondo imperfetto,

di mali e vizii sol casa e ricetto!

Dove volgerò il passo,

lasso, che non trabocchi,

con la mano, cogli occhi,

cogli altri sensi, a basso,

ove lacciuoli e reti ha poste al passo?

Ma tu che 'l gran periglio

vedi, e ch' al mio desio

repugna il senso rio,

perché qual padre a figlio

non mi dai man, pria che mi dia di piglio?

Perché col forte braccio,

alto Motore eterno,

che fa tremar l' inferno,

non rompi ogni suo laccio,

ond' ei schernito, io fuor esca d' impaccio?