Salmo 20

By Bernardo Tasso

Ecco, Padre e Signore,

ch' a te ritorno pur pentito e gramo,

come augellin da l' invescato ramo

del cauto augellatore

fuggito a pena, e d' ogni intrico fuore;

ecco che 'l cor si pente

d' ogni suo fallo, e d' un continuo e largo

fiume di duol la faccia e 'l petto spargo,

e ti purgo la mente

quanto la fragil carne a me consente.

Deh, non torcer il volto

da quest' anima afflitta e peccatrice,

che qual nova Alcione il suo Ceice

ne l' onde irate involto,

me nel mar del mio error piange sepolto.

Non ti sdegnar se spesso

sì come incauto pesciolino a l' esca

ritorno onde il piacer folle m' adesca,

e se rompo e ritesso

il duro laccio che m' ha al collo messo,

perché padre pietoso

non manca mai d' aiuto e di consiglio

al disubidiente ingrato figlio,

pur che mesto e doglioso

si penta del suo fallo, e lagrimoso

gli cheggia umil perdono;

Padre benigno, se con tanta cura

fatt' hai me tuo figliolo e tua fattura,

perché poi che non sono

contra il nimico a difendermi bono

senza tua fida aita,

de la tua grazia onde mi dai lo scudo

duro, ond' io son or disarmato e nudo,

sì che da l' infinita

sua rabbia questa timida e smarrita

anima si difenda,

che come agnella mansueta e pura

abbandonata in questa selva oscura

piagne, perché l' intenda

e cura di salvarla il pastor prenda?