Salmo 22

By Bernardo Tasso

Come infermo, cui ardente

febbre le vene e 'l petto

coce così che 'l letto

gli pare aspro e cocente,

ch' è molle e fresco, ond' ei ne sta dolente,

così da febbre ria

di tante noie offesa,

e del suo foco accesa,

arde l' anima mia,

né diletto alcun piglia ove devria.

Come a cotanti affanni,

lasso, potrà far schermo

omai l' animo infermo,

a sì gravosi danni,

che mi fan portar rotto il volto e i panni?

Io non ho cor di scoglio,

orrido, forte e duro,

ch' ognor saldo e securo

contra il marino orgoglio

di sua percossa non sente cordoglio.

Qual da contrari venti

è combattuto pino,

e dal furor marino,

qualora gli elementi

fan guerra insieme, onde il nocchier paventi,

tal è l' animo mio

da noie tante e tali

de le cure mortali

del mondo iniquo e rio,

onde me stesso e mia salute oblio.

Misero, chi m' aita

in sì crudel tempesta

di duol, che mi molesta

questa noiosa vita,

se non tu, Dio, che sei pietà infinita?

Sol in te, Padre, spero,

in te, Signor, che pòi

soccorrermi, se vòi,

e come buon nocchiero

condurmi in porto di salute vero.

Non mi lasciar, Signore,

sotto a sì grave pondo

degli affanni del mondo,

ma con paterno amore

donami la tua grazia e 'l tuo favore.