Salmo 26

By Bernardo Tasso

A te, Signor, a te fido conforto

de le misere menti,

securo e queto porto

contra il furor de' venti

del tempestoso mondo

che commove il suo mare infino al fondo,

a te rivolgo, a te quest' occhi, omai

d' ogni sua luce privi,

e per sì lunghi guai

fatti fontane e rivi,

quasi cagnuol battuto

che al signor corre, e gli dimand' aiuto.

Altri non ho, Signor, che mi difenda

da tante ingiurie e torti,

che la difesa prenda

per me contra sì forti

nemici, al cui disdegno

son come in mezzo al foco arido legno.

Tu vedi quanto la giustizia umana

da la secura strada

del giusto s' allontana,

e che 'nvece la spada

de la bilancia adopra

ogni giudice elletto a sì degn' opra:

provedi tu, che sei somma giustizia,

non voler consentire

ch' altrui forza e nequizia

miser mi faccia gire

poverello digiuno,

fastidioso ad altri et importuno.