Salmo 7

By Bernardo Tasso

Il tuo aiuto, o Signore

e pietoso e benigno,

contra l' angue maligno

chiamo, ch' a tutte l' ore

mi serpe intorno a questo afflitto core.

Ti cerco, o Signor mio,

per servirti et amarti,

ma non posso trovarti,

ché la nube del rio

peccato s' interpone al mio desio,

e mi nasconde il lume

di te, mio sol lucente,

sì che la cieca mente

tornerà al suo costume,

se non è chi la guidi o chi l' allume.

Come raggio talora

di chiaro ardente sole

sgombrar la nube suole

che l' aria ad ora ad ora

conturba col suo scuro e discolora,

così un sol lumicino

de la tua grazia immensa,

come facella accensa,

mostri il dritto camino

a me smarrito e stanco peregrino,

acciò ch' io possa omai

trovar dove tu sei:

fallo, che far lo dèi,

che se non mi ti dai

nulla mi giova ciò che dato m' hai.

Io t' amo, e se non quanto

devrei, che te 'l confesso,

non può lo spirto oppresso

dal peso grave tanto

di questo mio mortal terreno manto

alzarsi ov' è 'l suo bene

da queste egre del mondo

cure, vile et immondo,

e por tutta sua spene

nel tuo santo favor come conviene;

ma se col vivo raggio

di tua grazia disgombre

questi, ch' a guisa d' ombre

mi celano il viaggio,

pensieri umani, ond' io lume non aggio,

te sol, Signor eterno,

ogni gioia mortale

come caduca, frale

e vile avendo a scherno,

amerò, colmo d' un diletto interno.