Salmo 8

By Bernardo Tasso

Stempra, o gran Re del Cielo,

col vivo foco del tuo santo Amore

questo indurato gelo

di confirmato errore

che mi circonda intorno intorno il core,

sì che tutto infiammato

del tuo divino ardor, qual secca face

arda in foco beato

sempre chiaro e vivace

con degli effetti umani eterna pace.

In te sol la radice

posi de la mia speme alta e gradita,

ch' or crescendo felice

e di fronde vestita

alza la chioma sua verde e fiorita:

bagnala tu con l' onda

di quella tua pietà celeste e diva,

che come fonte abbonda

che da surgente e viva

vena fra i fiori e l' erbe si deriva,

perché venendo meno

l' umor de la tua grazia, arido ramo

non si sfaccia, ond' io pieno

di tema e afflitto e gramo

privo mi trovi di quel che più bramo.

Fa' ch' ogni mio desio

a te si volga, come a segno strale

di bono arcier, tal ch' io

verso te spieghi l' ale

avendo a sdegno ogni piacer mortale,

sì che quel serpe antico

che con eterna e vigilante cura,

empio nostro nemico,

di tirarmi procura

ne la sua valle tenebrosa e scura

indarno ogn' arte spenda,

e sembri augellator ch' al lungo giorno

invan le reti tenda,

e pien d' ira e di scorno

la sera al nido suo faccia ritorno.