San Chistoforo di Bernardo Castello.
Quei, che sotto l'incarco
del fanciullo pesante,
CASTEL, le spalle sante incurva in arco,
come m'invita a dir d'opra sì degna,
così a tacer m'insegna;
ché mentre per lodarlo
scioglio la lingua, e parlo,
‘Ben aver può’ mi dice ‘o vaneggiante,
l'ingegno tuo da la mia soma appreso
che sien debili forze a grave peso!’