San Tommaso d'Aquino.

By Giovambattista Marino

Per custodir de le contrade belle

furor giusto divin l'entrata altera,

spada vi pose rigida e severa,

accesa di Serafiche fiammelle.

E per domar d'armate alme rubelle

al forte Gedeon nemica schiera,

gli cinse Angel di Dio spada guerriera,

fabricata dal Fabro de le Stelle.

Or per vincer ancor perfida gente,

e guardar de la Chiesa il bel giardino,

vibra Spirto del Ciel spada pungente.

Perché la penna Angelica d'AQUINO

penna non è, ma spada; e spada ardente

di celeste Campione, e Serafino.