Santo Ambrogio.

By Giovambattista Marino

Non son, non son la Fera empia e crudele,

dal forte Filisteo morta per via,

a cui fu d'uopo raddolcire il fele

che da la rabbia de la morte uscìa.

E pur veniste a fabricare il mèle,

Api ingegnose, entro la bocca mia,

mentre fanciul fra le materne tele

in tranquillo riposo io mi dormia.

O meraviglia insolita novella!

Ma mistero del Ciel, che fu presago

de la dolcezza de la mia favella.

La qual se 'l vostro stuol d'AMBROSIA vago

gustata avesse, entro l'istessa cella

avria per gran piacer lasciato l'ago.