Scena 4

By Giacomo Leopardi

Oh Numi

Qual mai funesto orrore il cuor m'ingombra!

Che ascolto, oh ciel, che vedo? è questo il suolo

Che mi diè vita, in cui bambino appresi

Il giusto, il dritto, ed il dover qual sia?

Di belve furibonde, e tigri ircane

Non è questo il ricetto? ove t'ascondi

Sconosciuta virtude? ah tu fuggisti

Da queste terre, ed in tua vece il trono

Tra noi fondar l'ambizione, il vizio,

L'empietade. Il delitto... e tanto adunque

Tanto in odio a voi siam, barbari Numi?

Che far degg'io? dunque svelar l'arcano,

Dunque di certa morte io debbo espormi

Al periglio fatal?... dunque tradire

La fede, l'onestà... lungi da questo

Smarrito cuor, da quest'oppresso spirto

Immagini abborrite; Amet il tutto

Or or saprà: Nizam s'appressa, intanto

Ricuopra un doppio velo i dubbj miei.