Scena 9

By Giacomo Leopardi

Olà! guerrieri, il fido acciar posate;

Si risparmino i vinti: ognuno in traccia

Corra del Duce avverso; alcun non osi

Spargerne il sangue, egli di mia clemenza

Vivo si serbi all’immortal trionfo:

Andiam...

No, più di tua pietade, o Duce,

Uopo non have il fier Pompeo superbo;

Egli per man fedel cadde trafitto

Vittima all’ira tua: da tal nemico

Libero alfin tu puoi stender la destra

Allo scettro regal, prezzo di tante

Vittorie, in tua possanza omai sicuro

Regnar su Roma e sovra il mondo intero.

Soggetto ognora a’ cenni tuoi l’Egitto...

Oimè!... che ascolto?... Ah! m’invidiaste, o cieli,

Di perdonare al gran Pompeo la sorte!

Misero me! dunque Signor del mondo,

Dunque trionfator di mille schiere,

Tu mi persegui ancor barbaro fato?

Inumani, crudeli!... Ah! se cotanto

Costar mi dee lo scettro, il soglio, il regno,

Riprendetevi, o Numi, il vostro dono.