SCENA DECIMA
Vespa.
Comandi.
Portami
lo scialle, voglio escire.
Sbrigati.
Vengo.
Sbrigati.
Qui mi sento morire.
Ma non pare impossibile?
questa razza infingarda,
oh, andate; oh, non s'infuria
d'un cencio di coccarda!
Ecco.
La vita pubblica...
— Dammi una spolverata —
... l'ho a dire? è una gran noia
per la vita privata.
La libertà, la patria,
son cose belle e buone,
ma intanto per la patria...
Mi trovo in un cantone.
Bandiere, armi, arzigogoli,
Pio Nono, Carlo Alberto...
Evviva!
Evviva un diantine!
Qui con questo deserto...
Dico quello che dicono.
Lo so: sono ammattiti:
Modena, birri, Napoli,
Tedeschi, Gesuiti;
e lì, con queste inezie
tutti fissato il chiodo,
e' non è più possibile
di far due ciarle ammodo.
Gnorsì... Dammi la bavera.
Quale?
Quella a rabeschi
Napoli, birri, Modena,
Gesuiti e Tedeschi...
Si può sentir di peggio?
Una donna educata,
avvezza — questa manica
è stretta assaettata —
avvezza qui con comodo
a vedersi venire
una folla di giovani...
Fin troppi, sto per dire!
Ora colla politica
— piglia il fiocco di raso —
gli amici che ci piovono...
Si contano col naso.
In casa si sbadiglia;
fuori, ci par la peste:
siamo aggiustati!...
Oh, proprio,
per il dì delle feste.
Che dici di quell'asino?
Di quale?
Dammi i guanti...
Di quale! di Lucignolo!
Scusi, n'aveva tanti!
N'aveva e n'ho. Che credono?
d'avermi canzonata?
Oh, volerne degli uomini!
Sì, quest'altra mandata.
Dunque, quel coso pallido
stento, lungo, sottile,
da non potere un sigaro...
Figurisi un fucile!
Bene! Codesta inutile
carcassa moribonda,
o non mi scappa in gloria
smaniante per la ronda?
Ronda?
Ronda! Guardateli
gli eroi che fa la piazza...
elmo, fucile, sciabola...
e una nebbia gli ammazza.
Gli ammazza, ma ti scappano.
Eh? chi l'avrebbe detto?
Proprio, le cose i principi
le fanno per dispetto.
Qui che pesci si pigliano?
Oh!
Non paion novelle?
Davvero!
Abbiamo a starcene
Tra noialtre gonnelle?
Giusto!
Lasciarsi mettere
tra le ciabatte smesse?
Che!
Andar nel passeraio
delle liberalesse!
Diamine!
E che si pensano
esse, gridando in coro
«Repubblica, Repubblica»?
Chi sa!
Di farla loro?
Sarà.
La gente, a dirtela,
oggi è molto scortese.
Si vede.
Io, se m'annoio,
ho in tasca il mio paese.
È giusta.
E qui se un diavolo
non viene e ci rimedia
colla signora Italia
c'è da morir d'inedia.
O andiamo...
Ehi, se ci càpita...
ma no, chiunque viene,
rimandalo.
Non dubiti:
Si svaghi, farà bene.