SCENA I

By Flavio Orsini

Tornate, omai, tornate

nel mio dolor profondo,

o dell'estinto Ormondo

memorie sventurate.

Ah, prence glorioso,

quanto a ragion ti piango

or ch' Eurinda è regnante al suol sicano,

che morendo lasciasti alla mia cura.

mentre le nozze sue dubia sospende,

vacillante lo scettro in man si rende.

Che può il valor d'una fanciulla inerme

a sostener della Trinacria il trono?

Dove spada viril legge non dona,

qual fermezza avrà mai regia corona?

Sensi di giusto affetto

a ragion questo cor voi lacerate