SCENA II

By Melchiorre Cesarotti

O Carrone, o Carron, perché mai veggio

Rotar nel sangue le tue torbid'onde?

Forse sulle tue rive

Sonò il fragor della battaglia? forse

Il re di Morven dorme? Escine, o luna,

Bianca figlia del cielo,

Esci dalle tue nubi, e fa' ch'io scorga

La luce del suo brando

Brillar nei campi della sua promessa.

O tu piuttosto,

Vapor di foco,

Che per la notte

Rischiari l'ombre degli estinti padri,

Vieni, vieni,

Vapor di foco,

E con l'errante

Vermiglia luce

La via m'addita, ch'al mio ben conduce.

Lassa, chi mi difende

Dal dolor, dall'amore

Dell'odiato Idallano? E quando mai

Potrò mirare il mio diletto eroe

Volgersi in mezzo alle sue forti squadre,

Lucido come raggio

Oriental, che splende

Fuor del rosato grembo

Di nube mattutina?