SCENA III
Lasciami in pace, Amor!
Il pensiero,
crudo arciero,
non turbar di questo cor,
che del fiero tuo stral l'aspre ferite
porto nel sen dolente ancor scolpite.
Non ho forza che resista
Agl'impulsi del mio ben:
prego il fato che m'assista
s'egli parte o s'egli vien.
Vanne, o Feraspe, e al tuo signor riporta
che il suo venir dal suo desio dipende,
ed ansiosa Lucinda ognor l'attende.